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JEAN-LUC SAGNIEZ

Negli USA, nel 1963, la dottoressa Viola Frymann conduce uno studio in un reparto di maternità della California su 1200 bambini di 5 giorni. Tra loro solo il 12% aveva il cranio libero, mentre il 95% dei bambini definiti nervosi avevano l’occipite in blocco.

La perturbazione della simmetria, indotta dalle articolazioni della giunzione cranio cervicale, si traduce in una perdita di mobilità dell’articolazione tra la prima vertebra cervicale e la base del cranio (l’occipite). Oggi l’importanza di una buona mobilità di questa articolazione è ancora troppo spesso dimenticata, sottostimata o confusa a torto con il torcicollo miogeno congenito (comparsa progressiva dei sintomi nei primi giorni di vita, con la comparsa di un’oliva a livello del muscolo sternocleidooccipitomastoideo) o con il torcicollo congenito (definito da un atteggiamento del capo che dalla nascita si inclina lateralmente in una direzione mentre il mento ruota dal lato opposto, disturbo sempre associato ad altri disturbi medici).

Le origini della lesione funzionale possono essere diverse:

  • incidenti durante la gravidanza
  • malposizionamento in utero
  • gemellarità
  • parto avvenuto con strumentazione
  • travaglio troppo lungo o troppo veloce
  • distacco della placenta

La perdita di mobilità della giunzione cervicale cranio può provocare adattamenti funzionali locali o a distanza che possono essere ad esempio:

  • inclinazione del collo con ridotta mobilità della testa
  • postura inclinata (a C)
  • disturbi dello sviluppo motorio
  • motricità ridotta su un lato
  • agitazione
  • plagiocefalia
  • disturbi vegetativi
  • iperestensione
  • rifiuto della posizione prona
  • vomito frequente
  • coliche del neonato

In linea con il concetto osteopatico, Sutherland usava la metafora “As the wig is bent, so the tree inclined”, in traduzione: quando il giovane germoglio è curvo, l’albero si inclina.

Da qui l’interesse della presa in carico precoce del neonato!

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